Passo Falzarego tra riprese televisive e natura

Passo Falzarego: le Dolomiti che si stagliano alte in un cielo azzurro intenso. Una delle meraviglie della montagna che non è passata inosservata anche alla telecamera televisiva.

Passo Falzarego

Situato a 2105 metri di altitudine, il Passo Falzarego apre un varco verso la Val Badia, ma soprattutto è un collegamento tra l’Agordino e Cortina d’Ampezzo. Infatti, la Grande Strada delle Dolomiti passa proprio di qui. Il tratto tra Arabba e Cortina fu inaugurato addirittura nel 1909.

Per gentile concessione di Raniero Campigotto

Quindi, zona non priva di spunti di interesse notevoli. Ne ho parlato volentieri con Raniero, che gestisce in zona un rifugio per escursionisti con annessa suite a cinque stelle.

“Raniero, che mi dici delle riprese di “Un passo dal cielo 6”?

“Un passo dal cielo”… Incredibile vedere dalla finestra come la troupe televisiva curasse in ogni minimo dettaglio le riprese. I luoghi che si conoscono così bene vengono letti in chiave televisiva con risultati assolutamente reali. Locali che diventano sede del commissariato, rifugi che ben si prestano per trasformarsi nella casa di chi ama vivere la montagna. Tutto prende forma nel copione.

“Passo Falzarego comunque era già famoso prima dell’arrivo della televisione”

Sì, certamente sì. Una località davvero fantastica che offre opportunità escursionistiche in estate e sciistiche in inverno decisamente notevoli. La televisione ha certamente l’innegabile vantaggio di portare a conoscenza di tutti le meraviglie della nostra Italia. Magari ora diventerà una meta turistica ancora più ambita, anche se nei mesi di bassa stagione si riesce ad assaporare il meglio di questi luoghi.

“Ti va di raccontarmi la vita qui a novembre?”

Quando non c’è turismo Passo Falzarego diventa sinonimo di silenzio, profumo di aria fresca e pulita, di contatto con il cielo. Tutto diventa un viaggio interiore, vissuto attraverso i richiami silenziosi della natura. Questo legame tra la terra e le cime delle montagne che, come braccia, si protendono verso il cielo, uniscono terra ed aria in un tutt’uno.

Per gentile concessione di Raniero Campigotto

“Mentre parlavi mi immaginavo una notte qui sotto le stelle…”

 E’ un’esperienza tanto magnifica quanto unica. Le emozioni che si provano a trascorrervi una notte sotto un tetto stellato sono difficili da descrivere.

“Proviamoci, però, raccontaci…”

Certo. Immergiamoci in una notte nelle Dolomiti ampezzane. Pensiamo a una struttura isolata con camera in vetro, per una veduta a 360 gradi tra le imponenti montagne e l’impressione di toccare le stelle con un dito: lo Starlight. E’ un’idea brevettata nel 2016: una stanza in legno con pareti in vetro. Non è così frequente la possibilità di fare questa esperienza, che da un certo punto di vista ti cambia la vita. Nel senso che il contatto così stretto con la natura, lontano da inquinamento acustico e luminoso ti proietta in una dimensione fuori dalla quotidianità.

“Quindi, potremmo dire, Passo Falzarego tra riprese e isolamento…”

Direi Passo Falzarego riscoperto a pieno titolo dal piccolo schermo, ma anche località capace ancora di garantire spazi incontaminati, in cui l’uomo entra in punta di piedi nel mondo naturale e rimane a bocca aperta. Si è consapevoli che il grande eco scatenato dalla televisione è in grado di calamitare molti turisti in una zona comunque già conosciuta ed apprezzata, però credo che la Starlight room sia lì a dimostrare la possibilità di vivere la montagna anche in un modo diverso, più interiorizzato, senza per questo rinunciare ai comfort della società moderna. Sono, cioè, due modi diversi di vivere lo stesso ambiente, a seconda delle proprie inclinazioni.

“Raniero, credo che tu abbia attirato l’attenzione di chi ti legge”

Lo spero, anche perchè per me sono luoghi cui sono molto legata. In questo generale clima di riscoperta dell’Italia ben si presta un ventaglio di proposte per tutti i gusti. E’ stata bella questa chiacchierata, grazie …

Per gentile concessione di Raniero Campigotto

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