UNA VACANZA AD EDIMBURGO

Con i suoi cinquecentomila abitanti e un reddito pro-capite davvero elevato, Edimburgo, capitale della Scozia, si presenta come una delle città più interessanti del Vecchio Continente. L’impennata turistica, specie negli ultimi anni, ha favorito il grande interesse che si è focalizzato su questa città. Non a caso, la Old e la New Town, insieme al castello, sono stati proclamati nel 1995 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. E in effetti, quando si atterra all’aeroporto di Edimburgo si viene subito avvolti da un’atmosfera accogliente e calorosa, e si intuisce immediatamente che quella sarà la prima, ma non certo l’ultima, visita alla capitale scozzese.

Si percepisce immediatamente dall’organizzazione con cui si viene accolti in aeroporto che la città è abituata a gestire un flusso importante di utenti, in parte diretti in centro grazie ad un efficiente e costante servizio di trasporto (il bus n. 100) fino al Waverly Bridge, ma anche con un tram, che anch’esso collega con frequenza l’aeroporto al centro città. Naturalmente, ci si può anche servire dei taxi, decisamente più economici che in Italia.

Ma dall’aeroporto è possibile anche partire per le Highlands, le terre del nord della Scozia, noleggiando direttamente in loco l’auto. 

Le opportunità di alloggio ad Edimburgo sono molteplici, dagli appartamenti in affitto ai B&B fino agli alberghi, dai più spartani ai pluristellati, con un range di prezzo molto vario. Sicuramente è meno conveniente prenotare nelle ultime settimane e nel periodo estivo, soprattutto durante il Festival di Edimburgo in agosto, quando la città si riempie di turisti oltre ogni lecita immaginazione. Il Festival è una concentrazione, per tre settimane, di spettacoli di ogni tipo, in strada come nei teatri: danza, musica, mimi e artisti di strada in genere, fino al culmine con la Military Tattoo, nell’esplanade davanti al castello. Si tratta di uno spettacolo che attira artisti da ogni parte del mondo che si alternano con esibizioni di livello davanti ad un pubblico da tutto esaurito ogni sera.

Proprio dalla spianata davanti al castello, che comunque merita una visita di quasi una giornata intera, e che custodisce anche i gioielli della Corona, parte il Royal Mile, il “miglio reale”, una strada costeggiata da edifici medievali che scende fino al Palazzo reale di Holyrood, la residenza scozzese della Regina. Il castello come il Palazzo Reale, l’inizio e la fine del Royal Mile, entrambi meritevoli di visita, come del resto i vari siti lungo la strada: la Lady Stair’s House (il museo degli scrittori con le opere di Robert Louis Stevenson, Walter Scott, Robert Burns), il Whisky Heritage Centre, la Cattedrale di St. Giles, il Mary King’s Close, fino alla moderna sede del Parlamento Scozzese. La particolarità del Royal Mile è data anche dai numerosi close, gli stretti vicoli da percorrere rigorosamente in discesa per non rimanere senza fiato in salita, che scendono alle zone più antiche di Edimburgo.

Abbandonata la zona medievale e attraversato il Waverly Bridge, costeggiando i Princes Street Gardens, si arriva alla New Town, con una vivace Princes Street, sede dello shopping cittadino, che apre la strada all’elegante quartiere in stile georgiano, con larghi viali e ampie piazze, oggi molto ambito sia a livello residenziale sia per il business. In questo contesto è possibile visitare la National Scottish Portrait Gallery, che ospita dipinti di famosi pittori scozzesi del passato e moderni. 

Ma la visita a Edimburgo non può dirsi esaustiva se non si fa un salto anche al Dean Village, pittoresco villaggio sulle sponde del fiume Leith, fondato nel XII secolo dai frati dell’Abbazia di Holyrood. Per secoli fu zona fiorente grazie ai numerosi mulini ad acqua, poi negli Anni 60 del XX secolo conobbe grande povertà, finché non fu fatto risorgere grazie alla tranquillità e alla peculiarità che la rendevano una zona gradita anche ai turisti. Se si segue la passeggiata lungo il fiume Leith, sia a piedi sia in bicicletta, si arriva a Stockbridge, elegante quartiere della zona nord della città, costeggiando il St. Bernard’s Well, il pozzo la cui leggenda vuole che l’acqua fosse miracolosa, tanto da curare alcune malattie quale la cecità.

Altro punto, questa volta panoramico, da non perdere è il Calton Hill, la collina da cui si gode un panorama su Edimburgo e il fiordo davvero unico. La salita dalla fine della Princes Street non è impegnativa e permette di staccarsi dalla frenesia cittadina per godere di uno spettacolo davvero particolare. Più impegnativo, invece, è salire all’altro punto panoramico, l’Arthur’s Seat.

Per chi ancora avesse un po’ di tempo da dedicare alla visita della città e dell’area circostante, da non perdere Leith, quartiere costellato di locali lungo lo Shore ove si degusta dell’ottimo pesce, e da cui si può visitare anche il Royal Yacht Britannia, l’ex panfilo della famiglia reale.

Se ci si vuole concedere una breve gita fuori città con il bus del trasporto del Lothian, ci si può recare alla Cappella di Rosslyn, considerata sito templare della famiglia Sinclair, visita assolutamente da non perdere. La leggenda vuole che la cappella sia stata costruita imitando l’architettura del tempio di Salomone, e che secondo taluni ospiterebbe il sacro Graal nascosto nella cosiddetta colonna dell’apprendista.

Un’altra località subito fuori la città è il fiordo del Firth, dove si possono ammirare in successione i tre ponti costruiti in secoli diversi: quello ferroviario nell’800, il primo stradale nel ‘900 e l’ultimo nel XXI secolo. Da South Queensferry è davvero uno spettacolo meritevole.

Edimburgo è una capitale visitabile in qualunque periodo dell’anno, in quanto l’accoglienza turistica non manca mai, con proposte sempre attuali. Consiglio al riguardo di non trascurare anche la possibilità di un viaggio nel periodo dei mercatini natalizi, quando l’atmosfera è davvero coinvolgente in vari punti della città, ma soprattutto nei Princes Street Gardens, tra i banchetti di prodotti tipici sia artigianali sia alimentari, e i giochi, in particolare la giostra che gira a circa cinquanta metri di altezza, vicino allo Scott Monument.

Componente fondamentale in ogni vacanza è rappresentata dalla cucina. La Scozia ha sempre avuto un’ottima tradizione culinaria fondata su pietanze a base di pesce e carne davvero di prima qualità. Il famoso haggis è sicuramente un piatto particolare, ma se si decide di non rischiare direi che il tradizionale fish and chips merita davvero il bis, specie se accompagnato da una delle numerose birre artigianali dal sapore unico e distinto. Non mancano i dolci, dai tipici e anche semplici shortbread e scones, fino alla elaborata, ma davvero squisita Victoria Sponge, da accompagnare con una fumante tazza di thè.  Parlando di Edimburgo e di Scozia non si può non fare anche se un breve accenno al whisky, “l’acqua della vita”, come viene definita da queste parti. Per capirne l’importanza basta fare una visita allo Scottish Whisky Heritage nei pressi del castello.

Ci vorrebbe un libro per parlare di Edimburgo, delle sue storie macabre e nascoste, dei suoi cimiteri e delle zone più singolari, delle sue numerose attrattive, dei vari tour che la città è in grado di offrire al suo interno, ma anche come punto di partenza per l’intera Scozia. E’ solo un assaggio da parte di chi annualmente cerca di ritornare in una terra amata e che ha il grande pregio di un popolo fiero che tiene alle proprie tradizioni. Quando si vede camminare per Edimburgo un uomo in kilt nella sua fierezza si capisce quali sono i veri valori della vita.

Paola Chiappini

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