Sabine Weiss in mostra a Genova

Sabine Weiss è in mostra a Palazzo Ducale di Genova fino al 12 marzo 2023. La fotografa svizzera lascia un segno tangibile, trasponendo nei suoi scatti il concetto de “la poesia dell’istante”.

Sabine Weiss la fotografa

La giovane Sabine ha mosso i primi passi fotografici a Ginevra, per poi trasferirsi a Parigi come assistente del fotografo Willy Maywald. Proprio l’esperienza di questo periodo è il fulcro della mostra di Genova.

Creatività e curiosità, lavoro e vita familiare risultano così compenetrati l’uno nell’altra da consentire a questa giovane di dare fin da subito il meglio di sé.

Le sue fotografie esposte fanno indubbiamente comprendere come fosse ben introdotta nel mondo artistico e culturale dell’epoca. I personaggi dei suoi scatti pubblicitari del mondo cinematografico e della moda parlano da sé. Ma ciò che più mi ha colpito è il sapiente uso della luce e delle ombre, fino al controluce che nasconde solo ciò che distrae dal messaggio della fotografia.

I freddi inverni parigini fanno da cornice, con le dissolvenze della nebbia, a figure appena accennate, ma intente nel loro spaccato di vita cittadina.

I suoi reportage per il mondo, infine, hanno l’innegabile pregio di mostrare non immagini rubate al dolore e al pianto, bensì un entrare silenzioso nella vita che si manifestava ai suoi occhi.

La mostra di Genova

La mostra allestita a Palazzo Ducale di Genova è un fine viaggio in questo mondo, dove niente viene spettacolarizzato, ma solo osservato ed emotivamente vissuto. Organizzata in maniera sobria e precisa, la mostra coglie pienamente l’interesse del visitatore e lo accompagna in tutto il percorso.

Osservando l’ultima sala, pare si osservi il silenzio, sia esterno sia introspettivo, dove la solitudine è interiorizzata, ma non come fragilità. Proprio in questa sala l’itinerario mira a tirare le fila del percorso proprio nella frase di Sabine Weiss che campeggia a ridosso delle ultime fotografie. “Luce, gesto, sguardo, movimento, silenzio, tensione, riposo, rigore, rilassamento. Vorrei racchiudere tutto in questo momento per esprimere l’essenziale dell’uomo con il minimo di mezzi”.

Una riflessione profonda che al termine del percorso svela le finalità e le emozioni trasmesse attraverso l’obbiettivo. E allora ben si comprende la sua capacità di comunicare pur senza toni forti, il suo impatto emotivo pur senza fragori, il suo messaggio pur proponendo momenti conviviali ed altri più solitari.

Una fotografa che non avevo mai avuto l’occasione di approfondire, ma dagli spunti davvero profondi e dalla tecnica fotografica di livello, sapientemente dosata per sottolineare  più l’aspetto emotivo.

La mostra è visitabile fino al 12 marzo 2023 dal martedì al venerdì dalle 14 alle 19, e nel fine settimana dalle 10 alle 19. All’interno è possibile anche scorrere il catalogo della mostra.

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